Osservatorio Astronomico e Museo della Manna  12- 05 - 2017

 

Nella giornata di venerdì 12 maggio 2017,  gli alunni delle Classi  dell'IPIA, accompagnati dai docenti Di Carlo Pellegrino Giuseppe, Lo Cascio Calogero, Anzelmo Cristina e Sponton Loredana, sono stati guidati nella visita didattica dell'Osservatorio Astronomico delle Madonie e del Museo della Manna. In quella occasione i giovani studenti hanno avuto il privilegio di apprezzare le meraviglie di quello che viene considerato  un Parco Astronomico di importanza mondiale, posto nel sito in quota più alta tra tutti quelli d'Italia e che costituisce un gioiello nel cuore della Sicilia. E’ il Gal Hassin, a pochi chilometri da Isnello.

Grande ed emozionante  è stato l'impatto, da parte dei ragazzi, al cospetto del  grande Planetario digitale  di Fontana Mitri che ha suscitato stupore e  suggestione. La struttura, sorge  nei pressi del  paese di Isnello, in provincia di Palermo ed   è dotato di una cupola di 10 metri di diametro e di una terrazza, con una copertura mobile, dove sono stati montati 12 strumenti di osservazione con un radiotelescopio e un laboratorio astronomico all'aperto, contenente orologi solari di vario tipo.

Dopo la visita al Planetario, gli studenti dell'IPIA sono stati accompagnati al Museo della manna, sito a pochi km dall'Osservatorio, nel territorio di Pollina, altro borgo di grande pregio, incastonato nei monti delle Madonie.  Al  Museo, la scolaresca è stata accolta dal personale preventivamente contattato, che ha illustrato gli antichi attrezzi,  per la produzione di questa particolare risorsa del territorio e che ha mostrato anche le varie fasi della sua lavorazione, con degustazione finale.

L'esperienza al museo, ha coinvolto  i ragazzi,  in particolare gli alunni della 1^ C MAT,  i quali hanno partecipato durante l'anno scolastico al Progetto di Geografia " LA MANNA delle Madonie", curato dalla prof.ssa Camera Maria. Il prodotto finale è stato eseguito in laboratorio, con metodologie coinvolgenti del tipo cooperative learning e ricerca guidata sul web ed ha riscosso un grande successo, perché gli allievi lo hanno trovato istruttivo ma anche coinvolgente ed innovativo. Dopo aver  introdotto l'argomento ed aver inquadrato la località in oggetto dal punto di vista geografico, ai ragazzi sono tate fornite alcune domande chiave,  alle quali hanno dato risposte personali ma sulla scorta di una ricerca guidata nel web. Il progetto ha anche sviluppato competenze informatiche e  offerto loro, la possibilità di utilizzare le strumentazioni tecnologiche per realizzare  un prodotto completo. Per le  lezioni in laboratorio di informatica, ci si è avvalsi della collaborazione dell'assistente informatico  Lino Calogero, che ne è rimasto coinvolto anche emotivamente.

 

Il lavoro realizzato dai ragazzi

PROGETTO:  "LA MANNA DELLE MADONIE"

A.S. 2016/17

CLASSE  1C  M. A. T.  

CHE COS'È LA MANNA?

La manna è il prodotto che deriva dall'incisione della corteccia di alcune specie di piante. La manna delle Madonie è quella che si ricava dall'incisione della corteccia del Frassino

DOVE SI TROVANO LE MADONIE?

Le Madonie o Madonìa (in siciliano Li Marunìi) sono un massiccio montuoso nella parte settentrionale della Sicilia facenti parte dell'appennino siculo, interamente ricomprese nella città metropolitana di Palermo

 QUALI SONO I VARI TIPI DI MANNA?

Esistono vari tipi di manna, di cui i principali sono:  

Manna biblica

 

Manna  laricina

 

Manna cedrina

Manna di astragalo

Manna d'ulivo

 

QUALI SONO I LUOGHI DOVE SI ESTRAE  OGGI LA MANNA DELLE MADONIE?

Erano migliaia gli ettari di frassineti coltivati in tutta la Sicilia nord occidentale. Un patrimonio forestale ridotto oggi a 250 ettari nei paesi di Pollina e Castelbuono, in provincia di Palermo.

QUALI SONO I COSTITUENTI DELLA MANNA DELLE MADONIE?

I principali costituenti sono:il Mannitolo,l'acqua il ,fruttosio,il saccarosio,la destrina,l'amido,alcuni acidi organici,elementi minerali, alcune vitamine,  enzimi, sostanze ad attività antibiotica e antibatterica e alcune sostanze che favoriscono la crescita.

COME AVVIENE L'ESTRAZIONE DELLA MANNA?

Il frassino comincia a produrre all'età di 6-8 anni, ma non tutte le piante entrano in produzione alla stessa età e nello stesso periodo. La maturazione infatti, dipende da alcuni elementi: oltre che dalla varietà, dalla natura del suolo, dall'esposizione e dall'altitudine. Il frassinicoltore detto mannaluòru (nel dialetto siciliano è chi produce manna) o 'ntaccaluòru (chi fa le 'ntacche,

ovvero le incisioni nella corteccia), si accerta della maturazione dei frassini, tagliando un pezzetto di corteccia dalla pianta (pipita).Se dalla ferita fuoriesce una goccia, la pianta è matura e viene praticata la prima incisione della stagione.  Le incisioni ('ntacche), devono essere eseguite con energia, in modo da interessare l'intero spessore . Dalle incisioni praticate sgorga un liquido violaceo ed amaro che diventa dolce a contatto dell'aria e si rapprende velocemente formando un leggero strato cristallino biancastro: la manna.

Il liquido gocciolando forma una stalattite biancastra di varia lunghezza, il "cannòlo", che costituisce la parte più pregiata della manna. 


QUAL E' IL RAPPORTO TRA LA MANNA E  IL MANNALÙORO?

Il rapporto tra il frassino e il frassinicoltore (mannaluòru) si materializza con l'immagine dell'albero ferito, cioè nel carattere antropomorfo che contrassegna la coltura della manna. Nella tradizione è l'intera famiglia del mannaloro che, nel corso dei tre mesi estivi e sin sulle soglie dell'autunno, è coinvolta nelle operazioni di raccolta. Tutta quanta la famiglia sorveglia lo stato del tempo: ciascuno sa bene che l'umidità troppo elevata, la nebbia, un'improvvisa burrasca possono portar via in pochi minuti tutto il prodotto. Tutti quanti diventano, così, attenti osservatori del cielo, e se giudicano esser prossima la pioggia si precipitano a raccogliere la preziosa manna a qualsiasi ora del giorno o della notte. 


IN QUALE PERIODO DELL'ANNO SI EFFETTUA LA RACCOLTA DELLA MANNA?

La raccolta del liquido zuccherino avviene nei mesi da luglio a settembre. Tutte le estati, i rami più bassi tutte le estati i rami più bassi di questi alberi vengono incisi con sapienza da contadini esperti, e a livello del taglio viene legato un filo di nylon che dal ramo arriva al suolo. Nel passato, quando  gli alberi di frassino erano migliaia,dei giorni successivi al l'incisione della corteccia, si potava assistere ad uno spettacolo fra i più belli del mondo naturale: migliaia di stalattiti di bianca manna partivano dai rami incisi per arrivare al suolo seguendo il filo di cotone formando una coltre bianchissima e molto  suggestiva. Oggi, le dimensioni sono molto ridotte ma rimane sempre un fenomeno naturale molto affascinante. La manna viene poi raccolta e tagliata in cannoli lunghi cinque centimetri e venduta in tutto il mondo.

PER QUALI SCOPI LA MANNA E' UTILIZZATA?

La manna contiene mannite (mannitolo) uno zucchero naturale dolcemente lassativo. E' uno dei pochi lassativi benefici in natura al contrario della senna onnipresente in quasi tutti i lassativi vegetali in circolazione; la differenza fra i due lassativi è che la mannite agisce contro la stipsi perché attira acqua nell'intestino e quindi facilita lo svuotamento del colon; la senna o cassia agisce per irritazione. E qui c'è da dire che quasi tutti i lassativi vegetali in commercio contengono la senna o cassia; le persone affette da stipsi li comprano con fiducia ritenendo valido l'assioma "vegetale uguale naturale". Ma così non è: la cassia se usata per lunghi periodi può dare una melanosi del colon che è uno stato di precancerosi. Poca senna dunque e molto mannitolo.  In particolare, la mannite, le mucillagini e gli acidi organici contenuti nella manna sono utili per regolare il peso corporeo in quanto contribuiscono all’eliminazione di scorie e grasso in eccesso. Inoltre la manna, essendo ricca di antiossidanti, aiuta l’organismo a depurarsi.

SI PUÒ  UTILIZZARE LA MANNA ANCHE NELLA GASTRONOMIA?

A promuovere l' utilizzo della manna in gastronomia ci ha pensato un pasticciere di Castelbuono, Nicola Fiasconaro, titolare dell’omonima azienda familiare, famoso per la sua produzione di panettoni in Sicilia. Ed è proprio un panettone, glassato alla manna, la sua invenzione. “Ho realizzato il Mannetto circa 20 anni fa – spiega Nicola Fiasconaro-: la sua caratteristica principale è che nella glassa, dopo la cottura, accorpiamo una percentuale di pasta di manna che dà un sapore e un profumo inusuale e accattivante “Mi ricordo che quando ero bambino – spiega Lamonica- mio nonno raccoglieva la manna e quella liquida, la manna ammulata, (ammielata) la metteva in bottiglie di vetro sigillate con la gretta. A volte qualche bottiglia scoppiava, per la fermentazione della manna. E allora mi sono detto: perché non utilizzare la manna nei processi di fermentazione? Perché non utilizzarla, ad esempio, per produrre del pane?” Già oggi, nel laboratorio di Fiasconaro, si realizzano delle brioches dove il lievito di birra è sostituito interamente dalla manna liquida. Il sogno, però, è quello di realizzare panettoni con la pasta madre di manna.Ma la manna ha anche altri utilizzi perchè la manna non è solo uno zucchero, ma anche un sale. Si  prepara un tipo di cioccolata fondente sfruttandone questa proprietà. “. La pasta di cacao è acida, e addizionata con la manna perde parte di questa acidità. Si possono ottenere così dei fondenti ancora gradevoli: ad esempio, pun fondente al 90% aromatizzato all’anice”ed  un liquore con manna in infusione

SI PUÒ  UTILIZZARE LA MANNA ANCHE NELLA COSMESI?

La Manna viene usata anche in cosmesi per la sua caratteristica di rendere la pelle liscia e morbida e di attenuare le rughe, grazie alle sue proprietà emollienti.  Da alcuni decenni,  da una collaborazione tra la Sicilia e lacune industrie del nord Italia, è ' nata la linea Gree Line effettuando alcune modifiche insieme ad erboristi di grande esperienza creando una linea di integratori, naturali al 100%, nei quali sono presenti ben 3 tipologie di Soluzioni di Manna con ben il 50% di manna pura, per diverse esigenze e una linea cosmetica, pensata e sviluppata insieme a tecnici competenti nelle chimica della natura, sempre a base di Manna, che comprende saponi, detergenti intimi, creme antiage, tutti prodotti  naturali al 100%.

 SI PUÒ  UTILIZZARE LA MANNA PER SCOPI CURATIVI?

Questo prodotto è molto versatile ed infatti si può usare anche come  decongestionante e calmante nelle bronchiti croniche, nelle faringiti, laringiti e tonsilliti.  Svolge anche un' azione disidratante nella cura delle piaghe e delle ulcere e  favorisce la cicatrizzazione delle ferite ed una riduzione del gonfiore. 

Lavoro realizzato dagli alunni della 1C MAT dell' IPIA guidato dalla prof.ssa Camera Maria , insegnante di Geografia Generale ed Economica , nel laboratorio informatico con l'assistenza del  tecnico di laboratorio Lino Calogero.